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Corso Serale

 

IL MIGLIOR MOMENTO PER PIANTARE UN ALBERO ERA VENT'ANNI FA; IL SECONDO MIGLIOR MOMENTO E' ORA. ( Proverbio Cinese)


 

 

 Istruzione per gli adulti (ex corso serale)

 

Il corso serale, istituito nell’anno scolastico 2003-2004, ha raggiunto in questi anni una propria fisionomia consolidandosi come una realtà importante per la nostra scuola, aperta ai bisogni formativi espressi da ampie fasce di giovani e adulti. L’organizzazione delle attività ha tenuto conto in questi anni della trasformazione che nel tempo ha modificato l’utenza dei corsi serali. Se all’inizio l’utente tipo era un giovane lavoratore occupato, negli ultimi tempi l’offerta formativa si è rivolta sempre di più ad un pubblico ben più vasto e diversificato: dai lavoratori che intendevano riprendere gli studi per migliorare la posizione nel lavoro, ai disoccupati che cercavano di migliorare le proprie prospettive occupazionali, ai giovani che rientravano in formazione dopo aver abbandonato per varie ragioni la scuola diurna; negli ultimi anni i corsi, inoltre, si rivolgono sempre più spesso a giovani immigrati che vogliono migliorare le conoscenze linguistiche e conseguire un diploma e a casalinghe, pensionati o semplici appassionati di enogastronomia.  Per questo motivo gli insegnamenti vengono impostati in modo da rispondere ai diversi bisogni dei corsisti per offrire loro strumenti diretti a valorizzare le proprie capacità e ambizioni. I corsi sono finalizzati al conseguimento del diploma di maturità professionale in servizi per l’enogastronomia. Nel presente anno scolastico sono stati attivate  due classi che rientrano tutte nel nuovissimo ordinamento previsto per l’istruzione degli adulti: una prima/seconda e una terza/quarta con indirizzo enogastronomia. L’orario delle lezioni prevede significativi momenti di compresenza fra le varie discipline e l’articolazione di laboratori professionali (enogastronomia - settore cucina, enogastronomia-settore sala e vendita e accoglienza turistica). Le attività sono organizzate in modo da offrire ai corsisti un’offerta formativa snella e flessibile, più vicina alle loro richieste e in grado d’innalzare il livello di istruzione, valorizzando competenze e conoscenze già possedute. I programmi sono articolati in diversi moduli didattici, impostati secondo le reali utilità dei corsisti. Ogni modulo viene affrontato con spiegazione, lettura e discussione in classe e con lavori di ricerca. Molto spazio viene riservato ai laboratori, con l’intento di affiancare e supportare gli argomenti trattati in classe con l’elaborazione pratica. Gli argomenti vengono spesso affrontati con un taglio interdisciplinare per dare agli allievi la possibilità di indagare, attraverso brevi temi trasversali, vari aspetti legati alle tematiche di studio. La fascia oraria delle lezioni va dalle ore 16:00 alle ore 21:00 con unità orarie di 60 minuti.

 

Il nuovo Ordinamento

Con l’anno scolastico 2015-2016 è entrato pienamente a regime il Regolamento sull’Istruzione per gli Adulti (DPR 263/12) che ha istituito i nuovi Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) che svolgeranno le funzioni finora realizzate dai Centri Territoriali Permanenti (CTP) e dalle Istituzioni scolastiche sede di Corsi serali. Il nuovo ordinamento, infatti, oltre ad aver riorganizzato i percorsi della scuola secondaria di primo grado, ha sancito la cessazione e rimodulazione dei corsi serali della scuola secondaria di secondo grado. I corsi serali sono stati denominati corsi di secondo livello e sono incardinati nella struttura ordinamentale della scuola. Sono finalizzati al conseguimento del diploma di maturità e strutturati in tre periodi didattici: primo biennio, secondo biennio e quinto anno. Il primo periodo didattico è finalizzato all’acquisizione della certificazione necessaria per l’ammissione al secondo biennio, il secondo periodo didattico è finalizzato all’acquisizione della certificazione necessaria per l’ammissione all’ultimo anno  e il terzo periodo didattico è finalizzato all’acquisizione del diploma di maturità, in relazione all’indirizzo scelto dallo studente. I percorsi di secondo livello hanno, rispettivamente, un orario complessivo pari al 70 per cento di quello previsto dai corrispondenti ordinamenti del primo biennio degli istituti tecnici, professionali o dei licei artistici con riferimento all’area di istruzione generale e alle singole aree di indirizzo e, consente l’acquisizione dei saperi e delle competenza previste dai curricula relativi al primo biennio utile anche ai fini dell’adempimento dell’obbligo di istruzione da parte dei giovani adulti (16-18 anni). All’atto della iscrizione, lo studente indica il periodo didattico al quale chiede di essere ammesso. Il periodo didattico a cui viene effettivamente ammesso è formalizzato nel patto formativo individuale ad esito della procedura di riconoscimento dei crediti.

Il percorso di studio è impostato attraverso una didattica modulare ed è fortemente personalizzato con la possibilità di abbreviare in maniera consistente la durata dei corsi di studio. Uno degli aspetti principali della Riforma è, infatti, quello della valorizzazione delle esperienze culturali e professionali dei corsisti attraverso il riconoscimento dei crediti formativi, cioè delle competenze già possedute ed acquisite in seguito a studi compiuti e certificati da titoli culturali (crediti formali), ad esperienze maturate in ambito lavorativo o della formazione professionale (crediti non formali) e a seguito di studi o esperienze personali coerenti con l’indirizzo di studi (crediti informali). I crediti formativi vengono tramutate in ore e decurtate dal monte ore previsto nelle varie unità di apprendimento delle varie discipline.

Altro aspetto importante della Riforma è costituito dal patto formativo. La scelta del patto formativo come strumento “pedagogico” si rivela indispensabile nell’elaborazione di una didattica aperta, motivata e motivante, orientata al successo formativo. Lo studente ed in modo particolare lo studente adulto diventa partner attivo nella programmazione, nel pieno rispetto del ruolo culturale e professionale specifico del docente.